L’Ucraina è diventata uno dei principali fornitori di grano per l’Italia.

Nel 2015 l’Italia ha circa quadruplicato il grano di importazione dall’Ucraina rispetto all’anno precedente, passando dalle 139 mila tonnellate del 2014 a 579 mila tonnellate. Un aumento repentino, fatto a discapito di altri fornitori storici come la Francia o il Canada, che trova conferme già nei primi mesi del 2016 e che ha fatto del Paese ex sovietico -da sempre nostro importante fornitore di mais per mangimi- anche il terzo fornitore di grano per l’Italia.

Oltre ai mutamenti climatici, che rendono più promettente la produzione di grano duro anche a quelle latitudini, l’aumento di importazioni di grano dall’Ucraina risponde ad una precisa strategia dell’Europa di fare nuovamente di questo gigante agricolo «il granaio d’Europa». In questa direzione va l’accordo di libero scambio tra UE e Ucraina, entrato in vigore il 1 gennaio 2016, che ha eliminato in parte i dazi di importazione rendendo più competitivo il grano ucraino, già avvantaggiato dalla valuta debole.